La proposta è del segretario provinciale Gianmarco Quadrini d'accordo con Enrico Mattinzoli, nella duplice veste di presidente dell’Associazione Artigiani e Assessore provinciale ad Ambiente, ecologia, cave il quale visti i bilanci in rosso per 15 milioni d'euro (30 miliardi del vecchio conio) ha posto la domanda: "Chi pagherà i debiti?". I due esponenti della politica bresciana non sono i soli a sollevare un problema sulle cui cause l'esame dovrebbe ampliarsi all'intero sistema che ha consentito progetti utili solo a pochi, anzi pochissimi, inutili ed onerosi per l'intera economia bresciana.
La questione è sollevata anche dal presidente di Apindustria, Flavio Pasotti, che ha rinnovato con un suo specifico intervento il dibattito sul contributo della politica attiva. Pasotti ha parlato di: Centro Fiera e aeroporto, Loggia e Broletto, Camera di Commercio proponendo un "laboratorio politico". Egli guarda oltre le critiche e punta il dito direttamente sulla "foresta pietrificata" della politica e dell’associazionismo, locale e nazionale. "Le imprese bresciane hanno saputo reagire alla crisi, ma ora serve una riflessione seria sul fronte associativo - afferma Pasotti -, anche se è prematuro parlare ora della futura presidenza della Camera di Commercio. Non sappiamo ancora quali saranno gli schieramenti per le amministrative, figuriamoci per il rinnovo del Consiglio camerale". Secondo Pasotti, sono Comune e Provincia a dovere "battere un colpo" sui temi più cruciali dal punto di vista infrastrutturale. E chiama in causa il presidente dell’Associazione artigiani che è anche assessore provinciale per avere un’indicazione coerente sul ruolo di Brixia Expo e dello scalo di Montichiari perché - sostiene - il nuovo "orientamento del ministero rischia di declassificarlo, cambiando completamente il valore del nostro investimento".
Franco Piovani |