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giovedì 13 dicembre 2018 | 06:19
 Edizione del 21/05/2018
 
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QUESITI CONDOMINIALI
Risponde il Dr Caratozzolo Raffaele Dottore Commercialista – Amministratore Condominiale Presidente ACAP-Brescia (Associazione Condominiale Amministratori e proprietari)
Leggi l'articolo completo in forma testuale ( clicca qui )



QUESITI CONDOMINIALI
( VERSIONE TESTUALE )

Q.: Desidero chiedere un suo parere su una questione che mi sta a cuore: il mio ingresso è in un pianerottolo al primo piano, dove c’è solo un appartamento, il mio appunto. Ho abbellito tale pianerottolo come piaceva a me, mettendo piante piccole e più grandi e un armadietto porta accessori; l’Amministratore mi contesta il tutto, a nome di alcuni condomini dei piani soprastanti dicendo che non è un bel vedere e che va tolto tutto. Ma essendo il pianerottolo tutto mio, perché non posso fare ciò che voglio? (Milena)
R.: Gentile Sig.ra Milena, pur comprendendo il suo fine, apprezzabile tra l’altro, non posso però condividere ciò che ha fatto e devo propendere verso gli altri condomini. Nel caso in specie, il pianerottolo non è di sua esclusiva proprietà, e sono certo che ciò viene avallato anche dal suo atto di acquisto, rivestendo pertanto, la qualifica di bene comune. Come tale, quindi, dovrà avere l’autorizzazione del suo condominio “parziale” (scale) per poter anche abbellire il suddetto spazio, In caso contrario dovrà liberare quegli spazi.
Q.: Un condomino del palazzo dove abito, si è proposto di amministrare lo stabile con il solo rimborso delle spese sostenute. Io non sono d’accordo in quanto non solo non ha il diploma, ma, a quanto mi risulta, non ha fatto il corso per amministratori. Posso pretendere che non venga eletto. Ringrazio per la risposta. (Giuseppe)
R.: Mi spiace dover rispondere negativamente anche a lei sig. Giuseppe. Purtroppo, e dico purtroppo in quanto non sono d’accordo con la norma che disciplina tale caso, il condomino che amministrato il proprio condominio è esonerato dal possesso dei requisiti da Lei stesso evidenziati. E l’art. 71-bis delle disp. att. c.c. che lo stabilisce.
Q.: Il nostro Amministratore ha ritirato delle somme dal c/c condominiale per pagare fornitori di altro condominio. Adesso ci troviamo non solo senza liquidità per pagare i nostri fornitori, e in aggiunta, dobbiamo chiedere a quell’altro condominio la restituzione dei nostri soldi. Cosa possiamo fare? (Adele)
R.: Per quanto riguarda i vostri fornitori, purtroppo, i debitori restate sempre voi condomini, anche se con diritto di rivalsa nei confronti del’Amministratore, mentre per quanto riguarda il pagamento dei fornitori altrui, dovete chiederne, a quel condominio e al suo Amministratore pro-tempore, la restituzione delle somme prima con una semplice lettera Racc.R.R., e dopo tramite legale.
Q.: Il nostro Amministratore non ha trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate per poter usufruire della detrazione del 50% relativa alla manutenzione straordinaria. La giustificazione è stata che non essendo compresa, tale attività, nei suoi compiti, non era obbligato e che, eventualmente, avrebbe dovuto essere retribuito a parte. E’ possibile tutto ciò? (Armanda)
R.: Questa volta devo dare torto all’Amministratore. Il nuovo punto 10 dell’art. 1130 c.c., post “riforma del condominio” prevede proprio l’obbligo di adempiere agli obblighi fiscali. Quella comunicazione, quindi, rientra nei suoi compiti e se non quantificata a parte all’atto della nomina, non da diritto ad ulteriore compenso. Inoltre, allo stesso Amministratore potreste chiedere il danno corrispondente alla detrazione persa.
Q.: I condomini della mia scala (6 appartamenti) abbiamo deciso di pulire direttamente i gradini e i relativi pianerottoli. IO, anziana di anni 75 e con una badante in casa, posso mandare lei a rispettare il mio turno. Grazie per la risposta. (Giovanna)
R.: No, sig.ra Giovanna, non può mandare la sua badante in quanto, se lo facesse, sarebbe lavoro in nero e quindi fuori legge. I condomini possono pulirsi la loro scala a condizione che siano essi stessi, che, in quanto condomini, puliscono la loro proprietà comune.
Q.: Mi si è rotto il tubo di riscaldamento (centralizzati) interno al pavimento dell’ingresso. Mi è stato detto che l’assicurazione non rimborsa. E’ possibile? (Aldo)
R.: Mi sembra un po’ strano che l’assicurazione non intervenga in quanto, quasi tutte le polizza prevedono la c.d. “ricerca e ripristino” e quindi, almeno limitatamente a tali operazioni e detratta la franchigia, dovrebbe intervenire. Controlli la polizza e verifichi la inclusione o meno di tale clausola.

Potete inoltrare i vostri quesiti alla direzione del giornale (tel. 030 8913473)
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